Critica di A. Gagliano Candela

Nella ricerca di Bernadette Pisano due elementi ricorrono come un leit-motiv , l’energia, un’energia interiore decisa, a tratti dirompente, e il segno, a volte linea, più spesso figura.
Arrivata all’arte in età matura, Pisano non si è concessa tregua fino a quando non ha percorso e sperimentato più strade, frequentando l’Accademia Ligustica e mettendone a frutto gli insegnamenti e gli stimoli in maniera sempre più autonoma e personale. Ne è scaturito un viaggio molteplice, nel quale il colore ha assunto connotazioni originali, nei toni decisi, quasi violenti che ricordano i lavori di Mimmo Paladino, mentre un cromatismo sempre più originale abita nei suoi dipinti, nei quali rivive ed attualizza memorie passate.
Il segno, non gestuale ma costruttivo, è per lei il frutto di un’attenzione al disegno inesauribile, con la quale compie una riappropriazione del mondo quotidiana, una ridefinizione cromaticamente empatica, che attinge ai registri di una realtà vissuta interiormente. È il segno a controllare lo sfogo di energia nella vibrante costruzione delle memorie, conservando in alcune opere tratti di Francis Bacon, ma un Bacon del XXI secolo, che depura l’urgenza espressiva in un percorso smagrito, essenziale.
Si sviluppa così un cammino dall’esterno all’interno che attinge ad una semplificazione graduale, raggiungendo   nei lavori più riusciti una  materia cromatica di grande fluidità. La figura diviene allora  ricordo, talvolta evocazione di situazioni vissute o sognate, nelle quali il colore si vena di emozioni e il segno si fa traccia.
Grande sperimentatrice, Bernadette Pisano è giunta di recente a lavorare con la ceramica, nella quale traspone matericamente una propensione per la figura, che nelle ultime realizzazioni rievoca opere dell’Art Brut. Ha realizzato installazioni nelle quali inserimenti di carta si vestono di interventi neri, memori dello zen e di un’occupazione completa dello spazio, in un personale horror vacui, composto di stratificazioni successive.
Segno, colore, materia sono i tratti distintivi di una ricerca sempre in evoluzione,  in un continuum spazio-temporale inesauribile, nel quale confluiscono le sue molte passioni, i viaggi, la musica, che la conducono a guardare il mondo con occhi curiosi, alla ricerca dell’essenza delle cose. Da ogni nuovo incontro, Bernadette trae nuova linfa per costruire un percorso che si indovina ricco di sviluppi futuri.

Alessandra Gagliano Candela